Iper Club doppi punti

Depeche Mode

Dave Gahan, Martin Gore e Andy Fletcher hanno annunciato che il tredicesimo album della band, la cui uscita è prevista per il 26 marzo, si intitolerà Delta Machine. Un lavoro registrato lo scorso anno tra Santa Barbara e New York, prodotto da Ben Hillier e mixato da Flood. L’album sarà disponibile oltre che in versione standard anche in edizione deluxe, un doppio cd con quattro brani aggiuntivi e un libro con copertina rigida di 28 pagine, contenente scatti firmati dall’artista Anton Corbijn.

Eric Clapton, nei negozi il 12 marzo il nuovo disco 'Old sock'
Verrà spedito nei negozi il prossimo 12 marzo dalla Bushbranch Records - etichetta controllata dallo stesso Slowhand - "Old sock", nuovo album di inediti in studio di Eric Clapton, ideale seguito di "Clapton" del 2010 e ventunesimo capitolo in sala di ripresa di una ormai cinquantennale carriera: il disco, che include dodici brani, sarà pubblicato sotto forma sia di compact disc sia di doppio vinile. Il distributore che si occuperà di far arrivare il prodotto sugli scaffali - la Surfdog, società che nel proprio roster conta, tra gli altri, Glen Campbell, Brian Setzer e Dave Stewart - ha indicato il 12 marzo come data "probabile", permettendo già ai maggiori store online di porre l'album in pre-ordine.
"Old sock", prodotto dallo stesso Clapton con la collaborazione di Doyle Bramhall II, Justin Stanley e Simon Climie, include due brani originali - “Every little thing” e “Gotta get over" - più una collezione di classici firmati da Leadbelly, J.J. Cale, Peter Tosh, George Gershwin e altri. Ad accompagnare il chitarrista e cantante in studio sono stati chiamati Steve Gadd alla batteria, Willie Weeks al basso e Chris Stainton alle tastiere.

Ron, il disco di cover: 'Amo Damien Rice, ma tutto parte da Jackson Browne'
Tutto è cominciato con Damien Rice. O forse con Jackson Browne, e un po' di notti insonni trascorse davanti a YouTube. "Way out", il nuovo disco di Ron che esce oggi nei negozi, è una collezione di dodici cover pescate nel serbatoio dei singer-songwriters angloamericani delle ultime generazioni e tradotte fedelmente in italiano: nel mazzo ci sono nomi noti come Rice, John Mayer, David Gray e Badly Drawn Boy, emergenti come Michael Kiwanuka e Amos Lee, artisti di nicchia come i Weepies o Colin McLeod alias The Boy Who Trapped The Sun. "Mi sono divertito a scoprire un sottobosco di cantautori che in gran parte neanch'io conoscevo", racconta Rosalino. "La rete, per queste cose, è fantastica: cercando su YouTube i video di Damien Rice, il mio preferito in assoluto, sono arrivato agli artisti che in qualche modo a lui venivano correlati. Così ho fatto la conoscenza di Ben Howard o di Alexi Murdoch. Ho cominciato a farmi prendere dal gioco, ad ascoltare giorno e notte". Da lì a scegliere dodici titoli soltanto il passo dev'essere stato lungo, però. "Da sempre inglesi e americani sono maestri nel creare grandi atmosfere e bellissimi suoni. Ma alcune canzoni erano intraducibili, e alcuni testi francamente brutti. Sono arrivato così alla selezione finale: mi piaceva l'idea di pubblicare in Italia una raccolta di canzoni scritte da ventenni, trentenni e quarantenni che hanno gli stessi nostri problemi, che cantano di resistenza di fronte a una crisi profonda che è anche esistenziale e di valori. Ognuno di questi brani, a suo modo, cerca una via di uscita: per questo ho chiamato il disco 'Way out' ".

Ron ha scelto per quanto possibile la strada della traduzione letterale, a partire dai titoli: cosicché "Cannon ball" di Rice è diventata "Palla di cannone", "I'm getting ready" di Kiwanuka "Mi sto preparando", "Kid" di Amos Lee "Ragazzo" e così via (solo in "Testa alta" di Ben Howard Ron ha fatto un'eccezione, preservando l'inciso in inglese: "L'ho fatto", spiega, "perché quell'espressione l'avevo già usata in 'Kid', e poi perché era un refrain difficile da tradurre in italiano"). Una sfida, rendere la metrica originale in italiano? "Una sfida, ma anche una necessità. Mi sono comportato come feci con Jackson Browne ai tempi di 'Una città per cantare': non mi sarei mai sognato di tradire un testo così bello per raccontare un'altra storia d'amore. E poi vorrei che i giovani cantanti italiani si rendessero conto che all'estero i ragazzi come loro suonano strumenti e scrivono canzoni, testi e musiche: da noi manca un ricambio generazionale degli autori, dai talent show escono solamente degli interpreti e questa è una grande falla del nostro panorama musicale. In America e in Inghilterra invece ognuno bada a esprimere se stesso, non solo a diventare famoso. Ascoltare questi artisti, per me, è stato come tornare al punto di partenza: io sono nato con Crosby, Stills, Nash & Young e con Joni Mitchell, con James Taylor e con Jackson Browne. E questi sono i loro figli e nipoti, ognuno di loro sa cosa sono stati gli anni Settanta e non perde d'occhio quei punti di riferimento".

Per chiunque, in "Way out", ci sarà qualche brano da scoprire, da confrontare, da riassaporare: come quella "Gran Torino" di Jamie Cullum, tra le più note in scaletta anche perché intimamente connessa nella memoria all'omonimo e celebrato film di Clint Eastwood. "Io sono un grande ammiratore di Cullum", spiega Ron, "lo considero un genio assoluto. E quando sui titoli di coda di quel film strepitoso ho sentito partire quella canzone non sono riuscito a trattenere le lacrime. Mi sono permesso di toccare qualcosa di sacro, mi rendo conto, ma l'ho fatto in maniera completamente diversa: lui l'ha eseguita con un pianoforte e un'orchestra di sessanta elementi, io con un dobro, una chitarra acustica e poco altro. Forse è più americana la mia versione della sua, rispettosa comunque dell'umore del film e della canzone".

Una versione "home made", casalinga, perché "Way out" è un disco da focolare domestico, riscaldato da un calore analogico, che Ron ha inciso in casa in presa diretta e circondandosi di amici. "Anche la copertina, uno scatto che mi vede ritratto con una mano sul cuore e che non immaginavo sarebbe stato utilizzato per questo, è perfetta per introdurre un disco sincero come questo. Non è un progetto discografico, 'Way out'. E' un progetto intimo e personale. Ero stato a New York, mi ero messo a cantare con la chitarra nei locali. Mi sono messo in gioco ed è andata bene. Lì c'è una vita che pulsa, un grande rispetto per chi fa il musicista e tutti hanno occasione di farsi ascoltare. Mi sono sentito incoraggiato e sono tornato a casa con un'energia enorme addosso. Sono ripartito da 'Una città per cantare' e dalla mia vera passione, da quel che ho sempre ascoltato. A casa ho uno studio di registrazione professionale ma non mi andava di fare un disco tutto perfetto, simile a tutti gli altri. Così abbiamo suonato in salotto senza preoccuparci dei 'rientri' degli strumenti sui microfoni della voce o di altri eventuali difetti. Ne è uscito un vero disco dal vivo, con arrangiamenti creati al momento. Ci siamo lasciati andare senza preoccuparci troppo di uscire dal seminato. Volevo che fosse un disco di Ron, con le cose che piacciono a me".

E' la stessa dimensione che l'artista lombardo sta riproponendo dal vivo in folk club e piccoli locali "da ascolto" (dopo Torino, il 26 scorso, il tour promozionale prosegue il 31 al Blue Note di Milano e poi ad Asti, Napoli, Osteria Nuova (Roma), Gioia del Colle (TA), Foggia, Salerno, Bologna, Civitanova Marche (MC), Mosciano Sant'Angelo (TE) ), con il suo quintetto base composto da Fabio Coppini al pianoforte, Elio Rivagli batteria e percussioni, Roberto Gallinelli basso, Armando Valle chitarre e dobro, Giovanna Famulari violoncello e voce, gli stessi musicisti del disco: "E' come portare in giro per l'italia la stanza in cui abbiamo creato il disco"", spiega. Mancano solo il coro di bambini di "L'anno del topo" (la "Year of the rat" di Badly Drawn Boy) e le voci degli ospiti Omar Pedrini e Gaia Pasquali, giovane talento emerso dalla scuola di musica che Ron ha creato due anni fa nella sua Garlasco e che oggi ha una sede distaccata anche a Vigevano. "Omar", racconta, "è un amico che stimo da tempo. E siccome nella versione originale di 'Orgoglio antiproiettile', "Bulletproof pride' di K'naan, c'era Bono gli ho chiesto di fare la sua parte...Lui, che è uno che si fa coinvolgere e ama molto interagire, ha accettato subito. Gaia? Lei è molto giovane ma ha un grande talento e scrive cose anche molto belle. Alla mia scuola stanno arrivando tanti talenti, tante cose interessanti. Sono molto contento, spero presto di trovare qualcuno da produrre con la mia etichetta".

Nessuna fretta, intanto, di sfornare canzoni nuove, anche se dall'ultimo disco sono passati oltre quattro anni..."Continuo a scrivere ma l'esperienza newyorkese mi ha fatto vedere le cose da un'altra prospettiva, quella della realtà e della passione. Sanremo? In questo momento nulla di più lontano dalla mia mente. Il mio progetto adesso è un altr, e voglio presentarlo nel modo più adeguato. Questo disco mi rappresenta e mi assomiglia, dentro ci sono tante cose da scoprire e voglio portarlo in giro, perché suonare dal vivo è una delle cose che mi piacciono di più. E' quella la mia vera ricchezza".

David Bowie torna con un nuovo singolo e un nuovo disco

'Where Are We Now' è il primo estratto dall'album 'The Next Day', disponibile nei negozi dal 12 marzo. David Bowie festeggia il suo compleanno numero 66 e ha voluto regalare a se stesso e ai suoi numerosissimi fan un nuovo singolo, che anticipa il suo prossimo disco! E' infatti disponibile sul mercato digitale "Where Are We Now", il brano che precede la pubblicazione di "The Next Day", l'album in uscita il 12 marzo. Il trentesimo lavoro del grande artista inglese arriva a dieci anni da "Reality" (2003). La release è stata prodotta dal noto produttore statunitense Tony Visconti, fedele collaboratore di Bowie. Il primo singolo è una ballata molto intensa, scritta da Bowie e incisa a New York. Il brano è accompagnato da un affascinante video diretto da Tony Oursler, che ricorda il periodo berlinese di David. L'artista appare insieme a immagini dell'autofficina situata sotto l'appartamento in cui viveva, insieme a immagini della città di quel periodo, mentre il testo pone continuamente la domanda 'Where Are We Now?'.

Justin Timberlake torna alla musica

Un nuovo lavoro musicale dopo "FutureSex/LoveSounds" del 2006.Abbiamo sentito parlare di lui per i suoi film, il rilancio di MySpace e per la sua love story con Jessica Biel, ma è dal 2006 che non sentiamo associare il nome di Justin Timberlake alla musica. Fino a ieri.Affidando il messaggio al suo profilo Twitter, Justin annuncia il suo ritorno alla musica e sul suo sito justintimberlake.com è partito un countdown che preannuncia altre sorprese.
Nonostante sia un'icona pop, Justin Timberlake ha all'attivo come solista soli due album: il debutto "Justified" di 10 anni fa e il successivo "FutureSex/LoveSounds" del 2006 che lo consacrò ufficialmente nell'Olimpo pop. Dopo 6 anni di ugola silenziosa JT potrebbe infatti uscire con un nuovo brano lunedì (o almeno così possiamo supporre grazie al countdown).Nel video sul suo sito annuncia fiero "Sono pronto". Attendiamo con ansia che il weekend sia finito per scoprire che sorpresa ha in serbo per noi!

 

Somewhere l'inedito di Jimi Hendrix

Il disco postumo di inediti del chitarrista-genio People, Hell and Angels sarà fuori a marzo ma già oggi, via Rolling Stone USA, possiamo ascoltare il primo singolo da quell'operazione particolarissima, titolo Somewhere: registrata nel 1968, è una cavalcata blues con un'impronta psichedelica che vede Jimi duellare con Buddy Miles alla batteria e, sorpresa, Stephen Stills (nel senso di Crosby, Stills & Nash!) al basso.

Quasi esaurita la crociera per fan dei Beatles
Woody Lifton della “Cruise For Beatles Fans”, la crociera per fan dei Fab Four, informa che sono rimaste pochissime cabine a bordo della nave che imbarcherà appassionati dei Beatles d'ogni età. Il natante salperà da Fort Lauderdale il prossimo 3 marzo. "Se a qualcuno era venuto in mente di partecipare", ha affermato Lifton, "farebbe meglio ad affrettarsi perché ormai mancano meno di due mesi e sono avanzate solamente 10 cabine. Ad intrattenere gli appassionati si avvicenderanno Mark Hudson (ex produttore di Ringo Starr), Joey Molland (dei Badfinger, gruppo su Apple), Billy J. Kramer (dei Billy J. Kramer and the Dakotas, che furono tra i gruppi del "giro" di Brian Epstein), la tribute band Revolution e Joe Johnson dei BeatleBrunch. "Con questo cartellone", ha detto Lifton, "non sorprende che questa crociera sia prossima al 'tutto esaurito' per il secondo anno consecutivo". Ai gentili ospiti paganti saranno offerti concerti e ogni possibile attrazione a base di Beatles: karaoke su canzoni dei Fab, video, film e così via. La meta non è poi così secondaria: la nave - che offre quattro piscine, bar, palestra e nightclub - infatti farà tappa, prima di tornare in Florida, alle Bahamas. Sola nota stonata, come forse si poteva intuire, i prezzi: per la cabina più scarsa si parte da 1459 dollari a testa. Per la sistemazione più lussuosa (Crown Loft Suite, cabina su due piani con salotto e due bagni) si arriva a 3889 dollari.

Bob Dylan verrà insignito della Medaglia presidenziale della libertà, massima decorazione prevista dall'ordinamento americano assegnata direttamente dal presidente degli Stati Uniti: il titolo, istituito nel 1945 dall'allora (LEGGI)

Il "segreto" dei teenager britannici è finito: Conor Maynard non è più il cantante del quale gli adulti sapevano poco o niente, perché adesso l'ha scoperto anche un quotidiano di quelli "seri", l'"Independent". (LEGGI)


Inna: dopo 'Hot' arriva la nuova 'Wow'
"Hot" è il brano che ha lanciato Inna in tutti i club internazionali. La cantante rumena ha debuttato nel 2009 con questo pezzo tipicamente estivo, sehuito a ruota da (LEGGI)

Rivelazione bomba da parte di Eric Erlandson: da qualche parte esisterebbe un album solista di Kurt Cobain. Molte le canzoni già incise, ascoltate proprio dall'ex chitarrista delle Hole.(LEGGI)


Vasco Rossi 

A meno di una settimana dal debutto alla Scala, il prossimo 31 marzo, Vasco Rossi regala ai suoi fan su Facebook un'anteprima

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Tre album per i Green Day

La band capeggiata da Billie Joe Armstrong sta per annunciare una notizia per certi versi sorprendente: i Green Day sono pronti per pubblicare tre album. (LEGGI)


Smashing Pumpkins

Mentre Billy Corgan si tiene occupato fra giurie effettive e quelle solo desiderate e dà gli ultimi tocchi al nuovo progetto Oceania, c'è un altro Smashing Pumpkins, ormai ex, ( LEGGI)

Dodici pietre miliari del patrimonio deL rock,

interpretate in una nuova chiave da artisti italiani e supportate 12 video ideati e prodotti da altrettanti film maker: per la prima volta sul palco del Concertone del primo maggio a Piazza (LEGGI)



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